{"id":2204,"date":"2018-12-10T10:04:52","date_gmt":"2018-12-10T10:04:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romevaticancard.com\/quartieri-di-roma-pigneto\/"},"modified":"2018-12-10T10:04:52","modified_gmt":"2018-12-10T10:04:52","slug":"quartieri-di-roma-pigneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/quartieri-di-roma-pigneto\/","title":{"rendered":"Quartieri di Roma: Pigneto"},"content":{"rendered":"<p>Il Pigneto \u00e8 un&#8217;area urbana della citt\u00e0 di Roma che appartiene al quartiere Prenestino-Labicano ed in minor parte al quartiere Tiburtino ed \u00e8 inclusa all&#8217;interno della zona urbanistica tra Torpignattara e San Lorenzo. Si tratta di una zona della citt\u00e0 considerata proletaria ma al contempo molto giovanile.<\/p>\n<h2><strong>Il quartiere Pigneto nel tempo<\/strong><\/h2>\n<p>Il territorio si \u00e8 formato nel 1870; fino ad allora l&#8217;area era ancora una zona rurale costituita da braccianti e contadini. Qui si portavano le greggi al pascolo e vi era solo la presenza di qualche sporadica villa e di qualche casale, sparpagliati nello spazio circostante. Nel 1870 comincia l&#8217;urbanizzazione dalla fusione di svariati insediamenti abitativi gi\u00e0 esistenti, che porta la zona nel periodo del dopoguerra ad essere uno dei pi\u00f9 grandi insediamenti popolari di Roma, costituito interamente da persone del <strong>ceto proletario<\/strong> e di classe operaia. Verso la fine dell&#8217;800 in questa zona si sviluppa un importante numero di stabilimenti industriali e di <strong>fabbriche<\/strong>, di botteghe artigiane e laboratori che occuperanno una vasta area cominciando cos\u00ec quel lento processo di urbanizzazione che porter\u00e0 quest&#8217;area a divenire un grande ed importante agglomerato industriale; ci\u00f2 determin\u00f2 una conseguente espansione edilizia ed urbanistica che avvenne soprattutto tra il 1920 ed il 1935 grazie ad alcuni privati che cominciarono a costruire delle casette o grazie a cooperative edilizie di netturbini, tranvieri e ferrovieri che costruiranno grandi fabbricati e complessi abitativi. Fu cos\u00ec che nel giro di una quindicina d&#8217;anni il Pigneto divenne una <strong>periferia piena di vita<\/strong>. Nel dopoguerra si moltiplicheranno gli edifici dal tratto distintivo popolare; l\u2019intera area \u00e8 perci\u00f2 contraddistinta dalla presenza di differenti tipologie di edifici diversi fra loro a carattere in prevalenza residenziale.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi la zona detta &#8220;dei villini&#8221; ed \u00e8 composta da villini bifamiliari in stile liberty, costituiti al massimo da due piani e delimitati da giardinetti privati ispirandosi all&#8217;esempio della citt\u00e0 giardino. Il progetto prevedeva 125 villini, ma in realt\u00e0 attualmente ve ne sono in numero minore in quanto tutto il quartiere Pigneto, insieme ad altri quartieri limitrofi, venne pesantemente bombardato nel luglio e nell&#8217;agosto del &#8217;43.<\/p>\n<h2><strong>Il quartiere Pigneto oggi<\/strong><\/h2>\n<p>Oggi il Pigneto \u00e8 un quartiere che possiede una propria identit\u00e0 ed una propria personalit\u00e0 ben distinte. Attualmente conta all&#8217;incirca <strong>52.000 abitanti<\/strong>, molti dei quali sono stranieri, soprattutto egiziani, rumeni, peruviani e filippini. Cospicua, infatti, \u00e8 la percentuale di alunni <strong>stranieri<\/strong> nelle scuole: la pi\u00f9 alta di tutta Roma, tanto che la scuola Pisacane, ad esempio, a detta di molti, \u00e8 considerata la scuola pi\u00f9 multietnica d\u2019Italia. Inoltre vi \u00e8 una forte presenza di <strong>studenti<\/strong> universitari che frequentano la vicina Universit\u00e0 de &#8220;La Sapienza&#8221; e vi si stanno continuando a trasferire ancora nuovi residenti appartenenti ad un ceto medio alto, artisti ed <strong>intellettuali<\/strong>. Questi nuovi insediamenti hanno modificato la zona rendendola pian piano un quartiere molto ammirato, pieno di vitalit\u00e0, frequentato e movimentato, soprattutto di <strong>sera<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong>Dove andare al Pigneto<\/strong><\/h2>\n<p>Quest\u2019area col tempo \u00e8 diventata sede di numerose iniziative culturali, di circoli ed associazioni. Ne \u00e8 un esempio il <strong>Nuovo Cinema Aquila<\/strong>, punto d&#8217;incontro per la cinematografia e la cultura e crocevia di aggregazione per la collettivit\u00e0 non solo del Pigneto. Sono inoltre presenti numerosi ristoranti e <strong>locali di tendenza<\/strong> tra cui alcuni pub e birrerie aperti proprio negli ultimi anni. Il quartiere \u00e8 dotato di numerose farmacie, scuole, hotel e b&amp;b. Inoltre \u00e8 stato oggetto di alcune <strong>opere di riqualificazione<\/strong> del territorio e di svariati lavori di ristrutturazione dei palazzi appartenenti al primo ventennio del &#8216;900 ad opera dei singoli proprietari; sono stati migliorati di molto i servizi ed \u00e8 stata aperta la nuova linea C della metropolitana che ha migliorato notevolmente i collegamenti pubblici col resto della citt\u00e0. Essa possiede 2 fermate: una in via del Pigneto e l&#8217;altra in via Roberto Malatesta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pigneto \u00e8 un&#8217;area urbana della citt\u00e0 di Roma che appartiene al quartiere Prenestino-Labicano ed in minor parte al quartiere Tiburtino ed \u00e8 inclusa all&#8217;interno della zona urbanistica tra Torpignattara e San Lorenzo. Si tratta di una zona della citt\u00e0 considerata proletaria ma al contempo molto giovanile. Il quartiere Pigneto nel tempo Il territorio si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1853,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[85,79],"class_list":["post-2204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-post-it","tag-pigneto-it","tag-quartieri-di-roma-it","articoli-type-in-evi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2204"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pre.romevaticancard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}